Tutti i bambini hanno il diritto di crescere con un cane......

                                                      .....e avere due genitori che glielo permettano!
 

 

                                                                     Il mio modo di allevare

 

1.  La scelta dello stallone

 Il primo passo è la scelta dello stallone.

La mia ricerca non è mai affrettata, ma basata sulla compatibilità con le mie femmine.

Non esiste il cane perfetto, ma il cane giusto per quel tipo di accoppiamento: carattere tipico, morfologia corretta e ovviamente linea di sangue forte ed esente da malattie ereditarie.

Preferisco inserire spesso linee di sangue nuove poiché, come è noto, la troppa consanguineità può portare all’insorgenza di patologie.

Non importa quindi la distanza, quando credo in un accoppiamento.

Ogni volta è un’esperienza nuova che mi arricchisce e che mi fa conoscere diversi (o simili) modi allevare. Ne approfitto per ringraziare tutti gli allevatori che mi hanno ospitato.

 

 

 2.  L’attesa

La gravidanza è una fase molto delicata.

Ogni femmina, soprattutto se si tratta della prima gravidanza, vive questo periodo in modo diverso.

La futura mamma viene isolata dal resto del branco per non creare disagi o competizioni; è accudita ed amata in modo particolare al fine di infonderle fiducia e sicurezza e prepararla alla fase successiva: il parto.

 

 

 

 

 

 

3.    La nascita

Deve avvenire nel modo più naturale. Gli ultimi giorni la femmina viene abituata ad entrare nella cassa parto per farle capire che quella è la tana dove deve partorire i suoi piccoli. Essa è situata a pochi metri dalla mia camera,  per sentire ogni minimo rumore.

Assisto al parto e aiuto la cagna  a far nascere i cuccioli, curando ogni dettaglio.

 

 

 

 

 

 

 

4.   La crescita

Le prime tre settimane i cuccioli sono accuditi dalla mamma. Il mio compito è quello di controllare la loro crescita, il loro peso e soprattutto il benessere della mamma, sia psicologico che alimentare.